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“Lebkuchen”, il biscotto tipico dei Mercatini Originali dell’Alto Adige/Südtirol, anche quest’anno, é dedicato ai bambini di Haiti, nelle cinque città altoatesine Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico.

Il gustoso biscotto è proposto durante i weekend da angioletti viventi che girano tra gli stand dei mercatini e negli uffici di promozione turistica.
Il ricavato della vendita verrà devoluto alla Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus per il “Francisville – La città dei mestieri a Haiti”.
La ricetta del “Lebkuchen” è unica ed esclusiva, e creata appositamente per i Mercatini


OBIKÀ ANCHE QUEST’ANNO SOSTIENE LA
FONDAZIONE FRANCESCA RAVA – N.P.H. ITALIA ONLUS

Acquistando il Panettone Artigianale Obikà, contribuisci con 18.00 €* alla realizzazione
della CUCINA INDUSTRIALE di FRANCISVILLE – la Città dei Mestieri della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia in Haiti.
Questa nuova struttura servirà 10.000 pasti al giorno ai bambini delle Scuole di strada e ai piccoli pazienti dell’Ospedale NPH Saint Damien,
insegnerà un mestiere e darà lavoro a tanti ragazzi, in questo paese del quarto mondo devastato dalla fame, dal terremoto e dal colera.
Per saperne di più visita www.nphitalia.org

*Prezzo di vendita 18.00 € + IVA

Diecimila panini al giorno per portare vita e speranza ad Haiti

I primi panini e pizzette di Francisville sono stati distributi esattamente un anno fa
in occasione della Messa del 2 novembre per ricordare i defunti.

Marco Randon, imprenditore della panificazione, da qualche giorno era in
Haiti per avviare le macchine giunte dall’Italia, l’impastatrice, il forno,
e le altre attrezzature arrivate qualche giorno prima con il container, e
fare la formazione dei ragazzi che nella panetteria avrebbero imparato un
mestiere, trovato lavoro per far sopravvivere le proprie famiglie,
contribuire ad aiutare la propria gente.


Da allora la panetteria ha portato vita e speranza a migliaia di persone:
ogni giorno 10.000 panini vengono prodotti e portati all’Ospedale pediatrico
St. Damien, all’Ospedale per famiglie St. Luc, al progetto Angels of Lights
per i bambini delle tendopoli, alla Casa dei Piccoli Angeli e presso le
Scuole di strada N.P.H., nutrimento davvero salvavita nei giorni
dell’emergenza terremoto, quando Marco è tornato a meno di 3 giorni dal
simsa in Haiti per riavviare le macchine e il forno che per le scosse si era
spostato di 1 metro.
Sei ragazzi haitiani lavorano stabilmente alla panetteria di Francisville e
di questi tre hanno passato un periodo in Italia per un corso di formazione
con Marco a Mantova.
Grazie Marco e a tutti gli amici panettieri che insieme a lui ci consentono
di portare pane e vita in Haiti!

 


Port Au Prince, 25 ottobre 2010
Cari amici,

il popolo di Haiti è portato ad affrontare una nuova sfida, il colera, con la solita forza e la grande determinazione ad andare avanti di sempre.
Il Ministero della Salute, e le organizzazioni straniere che si occupano di salute pubblica, stanno cercando di contenere la diffusione del contagio curando le persone affette nei centri esistenti nella valle di Artibonite invece che trasportarli a Port au Prince o in altri centri di assistenza lontani dal fiume Artibonite , la fonte di contaminazione. Via radio sono state date istruzioni precise sull’importanza di lavarsi le mani accuratamente e nell’attenta preparazione dei cibi.


Come probabilmente saprete, il colera è una malattia molto diversa dalle altre che provocano diarrea perché nei casi di colera si perdono molti liquidi in modo estremamente rapido fin dalle prime ore della malattia, facendo sì che il malato vada sotto shock e muoia. Certamente il fatto che il colera sia altamente contagioso non aiuta.
Durante questa epidemia, siamo stati vicini al popolo haitiano con la nostra tradizionale politica di buon vicinato e assitenza. Abbiamo fatto quattro viaggi a St Marc, uno a Ester e uno a Robinet vicino a Grand Saline. Si tratta di viaggi lunghi e duri, su strade dissestate, dove si dorme nel camion quando è necessario, bevendo l’acqua che ci siamo portati appresso e mangiando dei piccoli snack. Di solito ci rechiamo in questi posti dopo una giornata di lavoro alla nostra missione a Tabarre e a Port au prince, e poi facciamo un turno notturno parziale al St Marc, dalle 19.00 fino a mezzanotte.


Il nostro approccio è semplice. Cerchiamo di rafforzare ciò che viene fatto. Portiamo materassi e letti per le persone che dormono per terra, portiamo spazzolini per i pazienti insieme a dentifrici, asciugamani, Gatorade o Pedialyte, alcuni articoli per l’igiene e alcuni snack da mangiare. Per l’assistenza sanitaria portiamo flebo, cateteri, lenzuola etc. Siccome normalmente lo staff è esausto dal moltissimo lavoro, li affianchiamo nell’aiutare i pazienti. Il nostro lavoro abituale è di iniziare e controllare le terapie via flebo per le persone gravi. Si tratta di una realtà molto dura. Le funzioni fisiologiche più private delle persone sono diventate di dominio pubblico, e in luoghi in cui molte persone vomitano e soffrono di forte diarrea è difficile controllare la situazione sanitaria. Prima di tutto, si tratta di una situazione di grande imbarazzo per i pazienti. Queste persone sono molto deboli con occhi scavati, le bocche e le lingue secche, e la pelle assottigliata. I fluidi trasmessi dalle flebo così come i Padialyte o Gatorade, possono essere molto efficienti se utilizzati correttamente, e possono salvare le persone dalla morte. Tenteremo di andare a Grand Saline nei prossimi giorni, via elicottero, se possibile visto che è l’unico modo per arrivarci.


Quanto ai nostri progetti stiamo assicurando che ci siano gli appropriati filtri per l’acqua nei nostri orfanotrofi e abbiamo già preparato un piano d’azione nel caso in cui il colera dovesse raggiungere Port au Prince.

Il piano del St. Damien provvede a salvaguardare la parte interna dell’ospedale dalla contaminzaione (proteggendo i pazienti nei reparti di maternità, oncologia, chirurgia etc) ma permettendoci comunque di accogliere fino a 400 bambini affetti da colera. Al family hospital St. Luke e persino a Francisville se necessario, abbiamo preparato un piano di accoglienza per ricevere fino a 200 adulti. I numeri possono essere ampliati in caso di necessità.


In ogni caso, la mia impressione dopo aver lavorato per giorni su campo, è che la diffusione del colera abbia la possibilità di essere contenuta. Ci sono 6 casi accertati a Port au Prince. Penso che si trovino all’ospedale pubblico ma vengono tutti da Artibonite (non sono stati contagiati a Port au Prince).

Speriamo e preghiamo di vedere un declino nel numero di persone affette da questa malattia.

Grazie per le vostre preghiere, le vostra preoccupazione e il vostro supporto. Siamo sempre felici di ricevere donazioni che ci permettano di aiutare gli altri. Abbiamo investito molto in antibiotici, flebo e cateteri, Pedialyte, Gatorade, lenzuola, bacinelle e secchi e molto altro ancora. Un caro saluto e preghiere per la benedizione di Dio per voi e la vostra famiglia,

Padre Rick Frechette

DONA SUBITO!
Bastano 5 euro per fornire un package di emergenza

Per informazioni e per aiutare:Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus

Tel 0254122917

Banca Mediolanum SpA – Ag. 1 di Basiglio (MI)
IBAN: IT 39 G 03062 34210 000000760000 BIC: MEDBITMM

Con carta di credito sul sito www.nphitalia.org

causale: emergenza colera

Con l’arrivo dell’ultimo container  sono ripresi i lavori di montaggio della struttura della warehouse che servirà come deposito per le derrate alimentari e le attrezzature per le emergenze, per le materie prime che servono alle unità produttive di Francisville e come magazzino per l’Ospedale Saint Damien.
Dopo esserci impegnati a lungo con gli scavi da tre giorni abbiamo iniziato la struttura del lavaggio auto.

Nell’officina meccanica sono impegnate 10 persone per la produzione di oltre 700 banchi per la scuola di strada secondaria St.Luke che aprirà a breve accanto a Francisville. Sono già stati prodotti 130 banchi! I ragazzi impegnati nella realizzazione dei banchi sono organizzati in due gruppi: uno lavora di giorno e l’altro di notte. Stanno lavorando molto duramente ma allo stesso tempo sono molto felici perché stiamo dando loro la possibilità di lavorare. Come sapete in questi giorni la vita è molto dura in Haiti e troppe persone cercano lavoro e non riescono a trovarlo. Francisville anche per questo è un luogo straordinario, è la speranza di lavorare!

 

 Cosi come nella filosofia di Padre Rick e di N.P.H., di cercare di aiutare nel modo migliore possibile, e di poter anche donare bellezza, perché l’aiuto sia ancora più bello e gratificante da ricevere, un modello da seguire, stiamo migliorando l’estetica di Francisville: con aiuole per i fiori ad esempio!
Per quanto riguarda le altre unità-fabbriche (sartoria, panetteria, pastificio…) tutto prosegue. La macchina dei mattoni ha ricominciato la produzione già dalla scorsa settimana e ora funziona molto bene. Grazie come sempre ai tanti amici e donatori italiani che ci hanno permesso di realizzare questo straordinario progetto!
Roseline, cresciuta nell’orfanotrofio N.P.H. in Haiti, corrispondente della Fondazione Francesca Rava per Francisville – città dei mestieri

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